A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Gravity: al MAXXI di Roma la mostra che esplora l’Universo dopo Einstein

Gravity: al MAXXI di Roma la mostra che esplora l’Universo dopo Einstein

Nel 1917 Albert Einstein pubblica l’articolo che avrebbe segnato le basi della cosmologia moderna. A distanza di un secolo esatto, il museo MAXXI di Roma apre le sue porte alla mostra “Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein”: un progetto frutto di un’inedita collaborazione del museo con l’Agenzia Spaziale Italiana-ASI, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR.

In programma fino al 29 aprile 2018, la mostra propone ai visitatori un’esperienza “immersiva” tra arte e scienza, all’interno di un orizzonte cosmico costruito a partire dalla straordinaria rivoluzione del pensiero avviata con la Teoria della Relatività. 

Articolata in tre concetti chiave, Spaziotempo, Confini e Crisi, la mostra ospita installazioni scientifiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti – tra cui il Cannocchiale di Galileo, lo specchio del rivelatore Virgo e un modello della sonda Cassini – al fianco di opere di artisti moderni e contemporanei tra cui Marcel Duchamp e Tomás Saraceno.

La mostra è accompagnata da un ricco programma di eventi e incontri a ingresso libero con personaggi di spicco del panorama scientifico e artistico italiano, tra cui Fabiola Gianotti, Direttore Generale del Cern, l’astronauta Samantha Cristoforetti e il filosofo Massimo Cacciari. Per tutto il mese di gennaio 2018, inoltre, sono previste una serie di attività educative per le scuole offerte gratuitamente dall’azienda Leonardo.

Data pubblicazione 07/12/2017
Fonte MAXXI
Tag Aerospazio
Approfondimenti