A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Gli steroli fecali svelano la colonizzazione del pianeta da parte dell’uomo

Gli steroli fecali svelano la colonizzazione del pianeta da parte dell’uomo

I composti chimici presenti nelle feci umane, accumulate nei sedimenti e nel suolo, potranno raccontare una parte della nostra evoluzione sulla terra.

Grazie a questi reperti, ricercatori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’CNR-IDPA, sono riusciti a dimostrare la presenza di individui che colonizzarono le isole oceaniche e la conseguente trasformazione ambientale.

Durante lo studio internazionale, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports, i ricercatori hanno analizzato i resti fecali rinvenuti nei sedimenti nei laghi Diamond e Kirkpatrick, dimostrando la presenza dei Maori che a partire dal 1280 circa colonizzarono le due isole, disboscandole nel giro di vent’anni per fare spazio a campi e pascoli.

Nelle carote di sedimento prelevate sono stati trovate microparticelle di carbone e pollini, indizio di incendi boschivi e del cambiamento rapido e senza precedenti.

Le evidenze archeologiche e paleoecologiche attribuiscono il disboscamento ai Maori, e il nuovo studio è la conferma del loro arrivo nell’area e dell’impatto che ebbero sulla foresta nativa, dimostrando inoltre la validità del metodo utilizzato dai ricercatori italiani per ricostruire la storia della presenza umana in una data regione.

I laghi raccolgono e depositano sui loro fondali tracce delle feci delle popolazioni che hanno vissuto nei dintorni” ha spiegato  Elena Argiriadis, tra gli autori dello studio.

Le tracce delle deiezioni umane raccontano anche dell’arrivo sull’isola meridionale della Nuova Zelanda degli europei, a partire dal 1800. La crescita esponenziale nella concentrazione di steroli fecali testimonia fedelmente il rapido aumento di popolazione nell’area dall’inizio del diciannovesimo secolo ai giorni nostri” ha conluso Carlo Barbante, docente Ca’ Foscari e direttore CNR-IDPA.

Data pubblicazione 07/11/2018
Fonte Università Ca' Foscari
Tag Cultural Heritage , Scienze della vita