A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Giovani ricercatori per far ripartire l’Italia

ricercatori_700Il Gruppo 2003 per la Ricerca Scientifica, costituitosi in associazione di promozione sociale senza fini di lucro nel 2005, nasce con l’intento di riportare l’attenzione, da parte dei responsabili del potere politico, presenti e futuri, sul sistema di ricerca, innovazione e sviluppo, in quanto temi di interesse strategico su cui è auspicabile un’ intesa al di là degli schieramenti politici.

In particolare il gruppo 2003 propugna la creazione di un’Agenzia unica per la ricerca, che coordini e programmi il rilancio del nostro sistema, focalizzata sul merito, che possa ricevere un cospicuo stanziamento e una architettura istituzionale che disgiunga la programmazione strategica della ricerca dalla valutazione e il finanziamento dei progetti.

A partire dall’anno 2014 Il Gruppo 2003 ha istituito il “Premio Giovani Ricercatori Italiani”,  con l’obiettivo di promuovere l’attività di ricerca e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul ruolo delle nuove generazioni di ricercatori.

Lo scorso 21 ottobre, nella sede del CNR a Roma, si è tenuta la cerimonia di premiazione del “Premio Giovani Ricercatori Italiani” assegnato quest’anno a Paola Santini e a Gian Paolo Fadini, che durante l’incontro hanno raccontato i loro studi, coinvolgendo la platea, presente in sala, con la passione del loro fare ricerca.

Paola Santini è un astrofisico dell’INAF di Roma e da anni studia i segnali emessi dalle più antiche galassie che hanno popolato l'universo primordiale attraverso la debolissima luce proveniente da galassie che si trovavano in epoche differenti dell’evoluzione cosmica, permettendole di guardare indietro nel tempo.

Gian Paolo Fadini è un ricercatore del Dipartimento di Medicina del Policlinico Universitario di Padova e dal conseguimento della Laurea in Medicina nel 2004 si è sempre occupato di malattie del ricambio, ed in particolare, del diabete, malattia in continua espansione che colpisce circa il 6% della popolazione italiana, e della sindrome metabolica. I suoi studi riguardano in particolare il ruolo delle cellule staminali nelle complicanze cardiovascolari del diabete come aterosclerosi e ulcere diabetiche.

Durante la cerimonia si è tenuto un dibattito sullo stato della ricerca italiano a cui hanno preso parte numerosi componenti del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.

“I governi che si sono succeduti in questi ultimi anni — ha affermato Luigi Nicolais, che presiedeva il premio in qualità di presidente del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica — non ci hanno fatto che ripetere che la ricerca e innovazione sono i motori dello sviluppo, ma nei fatti non si è visto molto. Bisogna decidere, insomma, se in Italia si deve fare ricerca o meno".

“Bisogna stimolare l’opinione pubblica. Negli Stati Uniti i cittadini chiedono ai candidati alla presidenza il loro parere sui cosa ne pensano su temi scientifici, mentre noi siamo costretti a battaglie come quelle su Stamina e la sperimentazione animale. L’analfabetismo scientifico di questo Paese sta raggiungendo livelli preoccupanti. Non abbiamo perso la speranza. D’altronde chi è ricercatore ha sempre una nota di ottimismo e fiducia che porta sempre con sé”, ha concluso Nicolais.

Data pubblicazione 29/10/2015
Fonte Scienza in Rete
Tag Scienze della vita , Smart Communities
Approfondimenti