A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Fisica, Università di Torino fa progressi con i metamateriali

Fisica, Università di Torino fa progressi con i metamateriali

Uno studio realizzato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Università di Trento, il Politecnico di Torino e l’Università di Le Havre, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Physical Review Letters, ha illustrato la possibile applicazione dei metamateriali nel campo della localizzazione e della quantificazione del danno nelle strutture ad alta ingegnerizzazione.

Materiali microstrutturati caratterizzati da ripetizioni periodiche di cavità chiamate “risuonatori”, i metamateriali consentono di manipolare le onde generando effetti selettivi di riflessione o di assorbimento per determinate frequenze, costituendo in questo modo dei sensori capaci di rilevare in una struttura complessa, come le ali di un aereo o i cavi che percorrono un ponte, un danneggiamento interno non visibile, che a seguito di sollecitazioni ripetute potrebbe portare al cedimento catastrofico.

Le tecniche di inversione temporale – spiegano i ricercatori – permettono di localizzare e stimare l’estensione della zona danneggiata invertendo il senso di propagazione delle onde rilevate che convergono così nel punto in cui sono state generate. ll problema di queste tecniche è che gli effetti nonlineari sono in genere molto piccoli e quindi spesso sommersi da rumore. Abbiamo risolto il problema usando i metamateriali: lo studio è il primo esempio di progettazione che unisce i metamateriali elastici e il Time Reversal, per realizzare dispositivi ultrasensibili con un notevole impatto potenziale nel campo dell’ingegneria strutturale e dei materiali”.

Lo studio è stato finanziato dalla Commissione Europea e dalla Compagnia San Paolo nell'ambito del progetto Train 2 Move.

Data pubblicazione 09/08/2017
Fonte Università di Torino
Tag Scienze fisiche e ingegneria
Approfondimenti