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Estinzioni di massa nel Triassico: UniPadova nella ricerca di Nature Communication

Estinzioni di massa nel Triassico: UniPadova nella ricerca di Nature Communication

L’estinzione di massa nel periodo Triassico (circa 201 milioni di anni fa) è coincisa con una delle più intense attività magmatiche della storia della Terra. Lo afferma lo  studio End-Triassic mass extinction started by intrusive CAMP activity realizzato da Andrea Marzoli del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova in collaborazione con un gruppo internazionale di ricercatori e pubblicato su Nature Communications.

Secondo la ricerca, a causa di questo grande evento naturale, la CO2 atmosferica raddoppiò con un aumento della temperatura di 4-6 gradi con intense attività eruttive con magmi basaltici e intrusi nella crosta terrestre fra Europa, Africa e Nord e Sud America. Ciò fu all’origine dell’estinzione di oltre la metà dei generi animali e vegetali dell’epoca. Il Triassico, primo periodo del Mesozoico, si distingue per la presenza di molluschi e ammoniti, lo sviluppo degli anfibi e dei rettili, delle ginkgoacee e delle conifere. Il nome, coniato nel 1834 dal paleontologo Frederick von Alberti, richiama le tre stratificazioni rocciose con un diverso contenuto fossile rilevate nelle faune fossili delle Alpi.

Nello studio – afferma Marzoliviene utilizzata la tecnica di datazione Uranio-Piombo sul minerale zircone. Questa tecnica permette di ottenere precisioni elevatissime, con errori analitici inferiori a 1 /10000. Con i nuovi dati si delinea per la prima volta molto chiaramente che l'inizio dell'evento di estinzione di massa è coinciso con l'inizio dell'evento magmatico. In particolare sembra che il rilascio di gas serra avvenga per intrusione del magma nella crosta terrestre più superficiale dove sono presenti rocce sedimentarie ricche in carbonio. L'effetto di riscaldamento indotto dal magmatismo libera il carbonio dalle rocce– conclude il ricercatore -  e induce un raddoppio della CO2 in atmosfera e un conseguente effetto serra”.

Data pubblicazione 03/07/2017
Fonte UNIPD
Tag Scienze della vita
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