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Esaminati i resti dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso

Esaminati i resti dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso

Presentanti a Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio, i risultati dello studio interdisciplinare scientifico effettuato sui resti dei corpi di Ambrogio, Gervaso e Protaso, i tre santi maggiori della Chiesa ambrosiana.

L’esame dei resti dei tre santi è stato effettuato per valutare lo stato di conservazione dei resti, con indagini radiografiche e Tac degli scheletri e l’esame del sarcofago, oltre a ricerche di archivio e storiografiche.

L’esame radiologico e anatomico riferisce che Ambrogio era un uomo di circa sessant'anni, alto circa 170 cm, con una brutta frattura alla clavicola destra. Sotto le orbite del cranio è stata rilevata una marcata asimmetria, dovuta a un evento traumatico sulla cui natura si sta indagando.

Gervaso e Protaso, giovanissimi, hanno difetti congeniti alle vertebre che fanno pensare alla consanguineità. Uno presenta segni di decapitazione e lesioni alle caviglie, l'altro lesioni da difesa e fratture costali, oltre a probabili segni di tubercolosi.

L’indagine è stata promossa dalla Basilica di sant'Ambrogio, sotto l'alto patrocinio della Diocesi di Milano, in occasione dei 150 anni dal rinvenimento dei tre scheletri e 50 anni dopo l'ultima apertura della teca in occasione della traslazione del corpo di sant'Ambrogio in Duomo.

Lo studio, condotto da Cristina Cattaneo, docente di Medicina legale e direttrice del LabAnOf dell'Università Statale di Milano, è stato eseguito in collaborazione con l'Istituto Ortopedico Galeazzi e l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Data pubblicazione 02/11/2018
Fonte UNIMI
Tag Cultural Heritage , Scienze umanistiche e sociali