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ENEA: Lievito di birra e acqua per un nuovo biocemento

ENEA: Lievito di birra e acqua per un nuovo biocemento

Lievito di birra e acqua ossigenata: questi due dei componenti di un nuovo tipo di cemento bio compatibile con elevate proprietà di isolamento termico e acustico e di resistenza al fuoco, messo a punto e brevettato dall’ENEA.

Il processo innovativo denominato BAAC - Bio Aerated Autoclavated Concrete, creato dai ricercatori della divisione Bioenergie e del laboratorio Biosicurezza dell’ENEA è basato sull’uso di lievito di birra e acqua ossigenata, ed è nato nei laboratori dei Centri ricerche ENEA di Casaccia, alle porte di Roma e di Trisaia, in Basilicata, specializzato nella chimica verde e le bioenergie.

Grazie a questo sistema potranno essere sensibilmente ridotti i costi di produzione, ottenendo un prodotto a maggiore sostenibilità ambientale rispetto ai tradizionali cementi cellulari aerati in commercio, con un notevole abbattimento delle spese energetiche e dei costi indiretti legati alla gestione dell’impianto, della sicurezza e del numero dei componenti addizionali necessari.

Questa innovazione di processo è ancora di nicchia, ma presenta grandi potenzialità; infatti, le nostre attività di sperimentazione hanno suscitato l’interesse dei soggetti coinvolti nella filiera produttiva del cemento cellulare che hanno voluto contribuire fornendoci gratuitamente le materie prime”, spiega Piero De Fazio del Centro Ricerche ENEA della Trisaia.

Il procedimento messo a punto dall’ENEA prevede la sostituzione della polvere di alluminio, tra l’altro estremamente infiammabile, con lievito di birra miscelato ad acqua ossigenata. Il risultato è un prodotto che presenta una grande quantità di bolle d’aria, e quindi tecnicamente molto leggero, ma che lascia inalterate le caratteristiche meccaniche e fisiche del materiale cementizio.

Data pubblicazione 15/12/2017
Fonte ENEA
Tag Chimica verde , Tecnologie per gli Ambienti di Vita