A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Dall’Università di Urbino la “macchina” in grado di rilevare molecole in piccoli campioni

Dall’Università di Urbino la “macchina” in grado di rilevare molecole in piccoli campioni

È stata realizzata dal gruppo di ricerca multidisciplinare del professore Achille Cappiello dell’Università di Urbino la nuova tecnologia di analisi molecolare destinata a portare benefici non solo nei settori della biochimica ambientale e della sicurezza alimentare, ma anche nell’antiterrorismo, nella medicina diagnostica e nella scienza forense. 

Si chiama “Liquid-EI” e consiste in una “macchina” sofisticata e flessibile basata sulla spettrometria di massa in grado di identificare le molecole presenti anche in quantità piccolissime di campioni. Il prototipo del dispositivo è stato presentato lo scorso anno sulla prestigiosa rivista scientifica “Analytical Chemistry”.

“Grazie a questa tecnologia – spiega il professore di Urbino – sarà possibile conoscere con esattezza i livelli di inquinamento, o di riconoscere agevolmente i contaminanti negli alimenti, ma anche di ottenere informazioni decisive sull’andamento di una malattia: mi aspetto moltissimo da Liquid-EI perché è una strumentazione unica nel suo genere e molto versatile; potremo applicarla all’analisi di moltissime molecole organiche e siamo aperti a collaborazioni”.

Data pubblicazione 18/05/2017
Fonte Università di Urbino
Tag Scienze fisiche e ingegneria