A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Con SCALIBUR i rifiuti si trasformano in biomateriali

Con SCALIBUR i rifiuti si trasformano in biomateriali

Trasformare i rifiuti organici in biomateriali: è questo l’obiettivo del progetto SCALIBUR (Scalable Technologies for Bio-Urban Waste Recovery - Tecnologie scalabili per il recupero dei bio-rifiuti urbani), coordinato dall’ITENE di Valencia.

Sono oltre 100 milioni di tonnellate i rifiuti organici che nell’UE vengono gettate ogni anno, di cui almeno il 75% finisce in discarica o in inceneritori, con gravi problemi ambientali. SCALIBUR vuol contribuire a gestire questo problema.

Nel progetto, che vede la partecipazione di 21 partner, è coinvolta UNIMORE, che con i suoi ricercatori, in collaborazione con l’impresa partner Kour Energy Srl, realizzerà un impianto pilota per trasformare i rifiuti organici urbani in un nutrimento per insetti, a loro volta convertiti in sostanze pregiate che saranno utilizzate a fini energetici, per produrre mangimi, materie plastiche o ingredienti per alimenti.

L’ateneo modenese avrà a disposizione 800 mila euro per realizzare il progetto, al quale partecipano docenti e ricercatori dei Dipartimenti di Scienze della Vita e di Giurisprudenza: il prof. Andrea Antonelli, coordinatore dell’unità di ricerca in Unimore, Lara Maistrello, Francesca Masino, Enrico Francia, Anna Justina Milc, Luigi Foffani e Silvia Manservisi.

L’obiettivo generale di SCALIBUR” spiega il prof. Antonelliè recuperare e valorizzare i rifiuti organici urbani, gli scarti della grande distribuzione, i fanghi provenienti delle acque dei depuratori urbani per ottenere prodotti bio-based da reimmettere nel mercato limitando così non solo l'impatto ambientale che deriva dalla gestione dei rifiuti, ma generando nuova ricchezza e posti di lavoro”.

Data pubblicazione 17/12/2018
Fonte UNIMORE
Tag Scienze della vita