A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Come trattare la narcolessia nei bambini?

Come trattare la narcolessia nei bambini?

Potrebbe essere il sodio oxibato la soluzione per attenuare i sintomi dei giovani malati di narcolessia con cataplessia, un disturbo del sonno caratterizzato da attacchi di sonno incontrollabile e cataplessia.

Lo studio, pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health, è il primo mai realizzato sul trattamento della narcolessia pediatrica, e prospetta che il sodio oxibato, un farmaco con proprietà sedative e anestetiche già utilizzato da alcuni anni su pazienti narcolettici adulti, potrebbe rivelarsi efficace anche su bambini e adolescenti affetti da questa sindrome.

La narcolessia colpisce circa una persona su 2000, ed è un serio disturbo neurologico, incurabile e disabilitante. Se di tipo 1 è associata alla cataplessia, una condizione che innesca la repentina perdita del tono muscolare.

Lo studio internazionale condotto da ricercatori italiani, francesi e statunitensi, ha sperimentato il trattamento con il farmaco nei bambini, con risultati incoraggianti simili a quelli riscontrati negli adulti, pur con un discreto numero di reazioni avverse

Tuttavia “Nel contesto di una malattia incurabile ogni passo avanti è utile”, spiega Giuseppe Plazzi, docente dell’Università di Bologna che ha guidato lo studio. “La speranza è che i dati che abbiamo raccolto possano essere utili per mettere a punto un trattamento specifico, atteso da tempo da pediatri e famiglie, per bambini e adolescenti che soffrono di narcolessia”.

Allo studio coordinato da Plazzi, hanno collaborato ricercatori di Stanford Sleep Medicine Center, Hospital Robert-Debré, Pediatric Sleep Center, National Reference Centre for Orphan Diseases, Narcolepsy, Idiopathic Hypersomnia, University Hospitals Cleveland Medical Center, Jazz Pharmaceuticals.

Data pubblicazione 09/10/2018
Fonte UNIBO
Tag Salute