A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Coltivazione intensiva: lo studio dei muschi aiuta

Coltivazione intensiva: lo studio dei muschi aiuta

È possibile riprodurre la capacità dei muschi di sopravvivere all’ombra per aumentare la produttività delle piante coltivate? Questo l’obiettivo dello studio condotto nel laboratorio di Fotosintesi e Bioenergie del dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona.

I ricercatori hanno individuato i geni che, nei muschi, codificano delle proteine “speciali” in grado di aumentare la capacità di assorbire fotoni, equilibrando l’assorbimento di energia. Il passo successivo sarà quello di introdurli nelle piante coltivate per migliorarne la resa se coltivate ad alta densità.

Le piante coltivate si sono infatti abituate a crescere in piena luce evitando l'ombreggiamento reciproco perdendo, nella loro evoluzione, questi geni regolatori che i muschi, loro antenati, hanno invece mantenuto.

Si stima che nel 2050 la popolazione mondiale aumenterà fino ad arrivare a 10 miliardi di abitanti o più. La domanda mondiale di cibo raddoppierà mentre la quantità di terreni coltivabili pro-capite diminuirà a causa della desertificazione di larghe aree. L’unica soluzione possibile è di aumentare la produttività dei raccolti per ettaro”, spiega Roberto Bassi, docente UNIVR e autore corrispondente dell’articolo.

La ricerca, pubblicata su Nature Plants, è stata finanziata dalla Commissione europea all’interno del progetto S2B (Solar to Biomass) e oltre all’ateneo scaligero, ha visto la partecipazione della Palacký University di Olomouc, della University of Groningen e della University of Turku.

Data pubblicazione 22/11/2018
Fonte UNIVR
Tag Agrifood , Chimica verde