A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Calcolo avanzato, un link ultraveloce connette ora i centri CNAF e CINECA

Calcolo avanzato, un link ultraveloce connette ora i centri CNAF e CINECA

La distanza tra la comunità di supercalcolo e quella per la gestione di big data si minimizza grazie al link ultraveloce in fibra che ora connette due principali centri di calcolo della ricerca italiana, entrambi con sede a Bologna. 

I due poli in questione, situati a circa 10 chilometri di distanza l’uno dall’altro, sono il centro di calcolo regionale LHC-Tier1 del superacceleratore Large Hadron Collider, ospitato nel centro CNAF dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e il centro di supercalcolo di CINECA

Con una capacità fino 1,2 Terabit per secondo, il collegamento ultraveloce, progettato in collaborazione con il GARR e da GARR messo in funzione in tempi record, consente all’informazione di viaggiare in un tempo davvero minimo, tale da far considerare i due centri di calcolo l’uno l’estensione dell’altro. 

Questa opportunità ha consentito al CNAF di aumentare la propria capacità di calcolo, sfruttando circa 15.000 CPU core disponibili presso il CINECA, in base a un accordo firmato tra i due Enti lo scorso anno.

“Al di là dell’importante traguardo tecnologico raggiunto, questa connessione anticipa l’obiettivo strategico di mettere a stretto contatto le due comunità: quella del supercalcolo e quella della gestione di grandi quantità di dati, sempre più mutuamente interdipendenti”, ha sottolineato Gaetano Maron, direttore del CNAF. 

"Lo sviluppo di attività congiunte tra gli specialisti di supercalcolo e i ricercatori è sempre più necessario per consentire al mondo della scienza di affrontare le sfide del futuro con le più avanzate tecnologie per la simulazione dei sistemi complessi e l'analisi di grandi quantità di dati”, ha commentato David Vannozzi, direttore generale del CINECA.

La sinergia tra questi due mondi potrà essere rinforzata e valorizzata al meglio in vista del 2021, quando entrambi i centri saranno trasferiti al Tecnopolo di Bologna, in un’area di circa 6.000 metri quadrati messa a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, destinata a diventare il più grande polo di calcolo scientifico della ricerca italiana.

Data pubblicazione 10/05/2018
Fonte INFN, CINECA
Tag Scienze fisiche e ingegneria