A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Cagliari punto di riferimento per la ricerca aerospaziale italiana

Cagliari punto di riferimento per la ricerca aerospaziale italiana

Inaugurato all’Università di Cagliari il Sardinia Deep Space Antenna, radiotelescopio che entrerà a far parte della rete della NASA con l’obiettivo di monitorare i viaggi spaziali e la missione Exomars nel 2020.

All’evento hanno partecipato le delegazioni della NASA, dell'ASI, dell'Agenzia europea e dell'INAF.

Costruito nel 2006 e gestito dall'INAF, il radiotelescopio è stato realizzato con il contributo del MIUR, della Regione Sardegna e dell’ASI. Grazie all'accordo entrerà ora a far parte del Deep Space Network, la più importante rete di telecomunicazioni nello spazio profondo.

Nella stessa occasione ASI, INAF, Università di Cagliari e Regione Sardegna hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per lavorare insieme per l’aerospazio.

E’ una firma che chiude il cerchio” ha commentato Nicolò D’Amico, presidente dell’INAF “È una tradizione antica che oggi si consolida, sogniamo di vedere realizzato qui il telescopio per le onde gravitazionali, l’Einstein Telescope”.

"Grazie all'Università di Cagliari c'è il terreno ideale per la ricerca: tecnologie e ottima formazione" ha ribadito il Presidente dell’ASI Roberto Battiston "Poter utilizzare strutture come il SRT grazie alle grandi competenze scientifiche formate dall’Università di Cagliari concretizza oggi il lavoro di tanti anni”.

"Abbiamo tracciato una strada su cui siamo pronti a continuare a camminare insieme: davanti a noi c'è una grande sfida" questo il commento del Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo che, soddisfatta per l'ingresso del radiotelescopio nel network internazionale, ha aggiunto “L'aerospazio per noi è una grande sfida, siamo pronti a fare la nostra parte grazie alla collaborazione con l'Agenzia spaziale italiana”.

Data pubblicazione 07/06/2018
Fonte UNICA
Tag Aerospazio