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Biologia, studenti UNITUS avvistano colonie di cubomeduse lungo coste dell’Alto Lazio

Biologia, studenti UNITUS avvistano colonie di cubomeduse lungo coste dell’Alto Lazio

Gli studenti del corso di Biologia e Ecologia marina dell'Università della Tuscia attivo al polo universitario di Civitavecchia coordinato dal professore Giuseppe Nascetti, durante le attività di monitoraggio condotte nell’ambito del Progetto Life-Poseidone, ha riscontrato la presenza di una colonia di cubomeduse lungo il tratto di costa compreso tra Montalto di Castro e Tarquinia.

Le cubomeduse, il cui nome scientifico è Carybdea marsupialis, sono meduse molto piccole, trasparenti, dotate di quattro lunghi tentacoli trasparenti con anelli rossi lunghi dieci volte il corpo e molto veloci negli spostamenti e pericolose per l’uomo. Chiamate anche vespe di mare, si trovano in tutti gli oceani, generalmente in regioni tropicali e subtropicali e in zone costiere poco profonde: sono ampiamente presenti nelle acque calde dell’Atlantico e, soprattutto, nel Mar dei Caraibi, ma, finora, non erano comuni nel Mediterraneo.

La presenza di questa medusa lungo le coste laziali è imputabile alla progressiva tropicalizzazione del bacino del Mediterraneo le ha consentito di colonizzare le nostre coste, vista anche l’assenza dei suoi predatori naturali.

Il progetto Life-Poseidone approvato nel 2010 dalla Commissione europea nell'ambito del Programma LIFE+, ha l’obiettivo di ripristinare e valorizzare habitat marini prioritari e d'interesse comunitario del litorale laziale parzialmente compromessi o degradati per azione diretta o indiretta dell'uomo, nel caso specifico per la pesca a strascico illegale.

Data pubblicazione 08/09/2017
Fonte UNITUS
Tag Blue growth , Scienze della vita