A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Autismo, la Sapienza fa luce sulle difficoltà di cooperazione motoria

Autismo, la Sapienza fa luce sulle difficoltà di cooperazione motoria

Le persone autistiche sarebbero incapaci di adattare il loro comportamento durante le attività di cooperazione motoria. Lo ha dimostrato per la prima volta, in uno studio sperimentale pubblicato in modalità Open Access su Molecular Autism, un gruppo di ricerca afferente al Laboratorio di Neuroscienze Sociali e Cognitive della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Santa Lucia e l’Università di Milano Bicocca.

L’esperimento è stato condotto su un campione di 16 coppie formate da una persona autistica e una “neurotipica”, cioè priva di disturbi, alle quali veniva chiesto di afferrare contemporaneamente un oggetto o imitando il movimento del compagno o compiendo un gesto opposto. Il compito di controllo consisteva nella sincronizzazione del movimento dei partecipanti con uno stimolo non attuato da umani.

Grazie all’esperimento, i ricercatori hanno potuto correlare i tratti autistici con una minore abilità di modulare l’azione congiunta in base al ruolo rivestito nell’interazione con il compagno, mentre nel caso degli stimoli non provenienti da umani i tratti autistici non determinavano differenze nella preparazione del movimento, ma rendevano maggiormente distraibili i soggetti.

Le persone autistiche – spiegano i ricercatori – hanno difficoltà a comprendere la prospettiva altrui, utilizzano pochi segnali verbali e non verbali per regolare l’interazione sociale, mostrano un ridotto utilizzo e comprensione dei gesti comunicativi e del linguaggio corporeo. Il nostro studio mostra per la prima volta che un alto numero di tratti autistici predice uno stile interattivo stereotipato nelle condizioni in cui, per potersi coordinare con il proprio compagno, sarebbe più utile saper modulare i propri movimenti in base al proprio ruolo nell'interazione”.

Data pubblicazione 04/08/2017
Fonte Sapienza Università di Roma
Tag Scienze della vita
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