A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Autismo, l’intelligenza artificiale aiuta

Autismo, l’intelligenza artificiale aiuta

L’intelligenza artificiale può aiutarci a quantificare i disturbi dello spettro autistico.

Lo dice una ricerca dell’ISASI-CNR di Lecce e del Dipartimento di studi sull’uomo dell’Università del Salento, svolta in collaborazione con l’Institute of Communication and Health di Lugano e pubblicata su Sensors.

I ricercatori, nell'ambito del progetto 'si-robotics', hanno condotto una lunga sperimentazione sul territorio salentino, giungendo a interessanti risultati grazie alle moderne tecniche di intelligenza artificiale, come la visione artificiale ed il deep learning.

Utilizzando tecnologie a basso costo come una webcam, che può analizzare i fotogrammi e misurare i movimenti del volto del bambino, i ricercatori hanno sviluppato una metodologia per valutare le abilità espressive del bambino autistico durante le fasi di riproduzione delle emozioni, misurando la contrazione e la distensione dei muscoli facciali attraverso l’individuazione e l’inseguimento di punti fiduciali del volto.

In questo modo è stato possibile valutare micro-espressioni, tipiche dell’autismo, che i software di riconoscimento facciale delle emozioni normalmente non colgono, in quanto formati su soggetti a sviluppo normotipico.

È stato inoltre osservato che l’essere umano non riesce a rilevare le variazioni espressive della parte alta del volto, se il soggetto osservato ha un’espressività basata su un marcato movimento della bocca.

Questa forte limitazione del nostro sistema visivo altera la nostra valutazione, la macchina invece, può cogliere anche micro-spostamenti a livello di pixel.

Data pubblicazione 31/12/2018
Fonte CNR
Tag Scienze della vita