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Astrofisica, riprodotta in laboratorio la crescita delle stelle

Astrofisica, riprodotta in laboratorio la crescita delle stelle

Per la prima volta è stato riprodotto in laboratorio il processo di accrescimento delle stelle giovani. Il risultato, frutto di un recente esperimento, è stato pubblicato sulla rivista Science Advances. 

L’esperimento è stato condotto da un gruppo internazionale di ricerca, sotto il coordinamento di ricercatori del Laboratoire pour l’Utilisation des Lasers Intenses-LULI dell’Ecole Polytechnique UPMC/CNRS, in Francia. Per l’Italia vi hanno preso parte studiosi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica-INAF e dell’Università di Palermo

L’esperimento si è focalizzato sul processo mediante il quale stelle giovani continuano a catturare, dalla nube che le ha generate, enormi quantità di materiale, che viene accelerato fino a una velocità di quasi due milioni di chilometri all’ora, impattando violentemente sulla loro superficie. 

In particolare, i ricercatori hanno riprodotto in laboratorio la regione di impatto del materiale sulla stella, osservandola per la prima volta con risoluzioni spaziale e temporale inaccessibili nelle osservazioni astronomiche.

“Grazie a questo lavoro siamo così riusciti a vedere che al centro della regione di impatto il materiale si riscalda fino a temperature di milioni di gradi, mentre all'esterno può formarsi una coltre di gas denso e freddo, che nasconde parzialmente la regione calda di impatto al suo interno” ha spiegato Rosaria Bonito, dell’INAF di Palermo. 

L’esperimento apre la strada a nuove interpretazioni delle osservazioni stellari, consentendo misure più precise del tasso di accrescimento di massa nelle stelle giovani.

Data pubblicazione 06/12/2017
Fonte INAF
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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