A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Artico, piante più alte per colpa dei cambiamenti climatici

Artico, piante più alte per colpa dei cambiamenti climatici

Negli ultimi trent’anni l’altezza media delle piante dell’Artico è aumentata a causa della presenza di nuove specie e dei mutamenti delle specie residenti.

Lo studio, pubblicato su Nature, è stato condotto dalla dott.ssa Isla Myers-Smith dell’Università di Edimburgo, e dalla dott.ssa Anne Bjorkman della Senckenberg Biodiversity and Climate Research Centre, con la collaborazione di oltre 130 ricercatori internazionali. L’Italia ha collaborato con il gruppo del prof. Canullo e del dott. Campetella di UNICAM.

I ricercatori hanno analizzato i dati di alcune piante artiche in 117 località della Tundra, valutando le relazioni tra temperatura, umidità e alcuni caratteri ecofisiologici in grado di influenzare il ciclo del carbonio e il bilancio energetico degli ecosistemi raccolti in trent’anni di variazioni climatiche.

Dall’indagine è risultato che anche se tutti i caratteri variano con il clima, solo l'altezza delle piante è aumentata rapidamente nell’ultimo trentennio, mentre gli altri caratteri funzionali, come l'area fogliare specifica e il contenuto di azoto fogliare, non mostrano cambiamenti significativi.

Siamo davvero entusiasti del lavoro svolto e del risultato ottenuto”, sottolinea il professor Campetella. “I risultati ottenuti da questo lavoro, infatti, aiuteranno a migliorare le proiezioni sulla velocità con cui gli ecosistemi della tundra risponderanno al riscaldamento, contribuendo così al feedback globale sul clima”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore, professor Claudio Pettinari: “Questo successo rappresenta una conferma per la qualità e l’eccellenza della ricerca e dei ricercatori del nostro Ateneo, che attraverso le loro attività possono contribuire in maniera significativa alla salvaguardia del Pianeta e alla sostenibilità ambientale”.

Data pubblicazione 07/11/2018
Fonte UNICAM
Tag Scienze della vita