A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Arrivano i vaccini genetici per tumori e malattie infettive

Arrivano i vaccini genetici per tumori e malattie infettive

ENEA e Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” (IFO), hanno realizzato la piattaforma “Green Genetic Vaccine”, che mette in campo una strategia innovativa per la produzione rapida, sicura e a basso costo di vaccini genetici potenziati con sequenze di DNA vegetale.

Questi vaccini innovativi, già commercializzati in campo veterinario e in fase di test per l’uso umano, potrebbero avere un effetto immuno-stimolante che riesce a prevenire o curare patologie tumorali e malattie infettive, il Papillomavirus umano, la SARS, la Zika e l’influenza.

Il primo vaccino sperimentale, un  brevetto al quale ha collaborato anche l’Università dell’Aquila, basato sulla fusione tra un gene proteico vegetale e uno di HPV ad alto rischio tumorale, è in grado di indurre una risposta immunitaria efficace per la cura dei tumori associati ad HPV.

Il secondo brevetto sfrutta una sequenza vegetale proteica proveniente dalla pianta di fagiolo per creare un vaccino genetico che suscita una risposta immunitaria efficace nella trasmissione di HPV e probabilmente di altre malattie infettive.

Abbiamo dimostrato per la prima volta che la fusione genetica di una breve sequenza derivata da una proteina di pianta con quella da proteine di HPV è in grado di ‘guidare’ l’antigene virale all’interno delle cellule di un mammifero” spiega Silvia Massa ricercatrice della divisione ENEA “Biotecnologie e Agroindustria”.

Questa innovazione dei vaccini genetici aumenta la capacità di indurre una risposta immunitaria adeguata e garantisce una maggiore sicurezza rispetto all’uso di molecole di derivazione umana o batterica, visto che non richiede l’utilizzo della catena del freddo e li rende particolarmente utili nei Paesi in via di sviluppo.

Data pubblicazione 10/04/2018
Fonte ENEA
Tag Salute