A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Arriva SILVER, il robot che esplora i fondali marini

Arriva SILVER, il robot che esplora i fondali marini

Si chiama SILVER, il robot subacqueo che monitorerà i fondali marini camminando o strisciando su molti tipi di superfici, in linea con i principi della Soft-Robotics. Lo ha sviluppato l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna nell’ambito di un progetto finanziato dalla National Geographic Society.

SILVER, acronimo di Seabed-Interaction Legged Vehicle for Exploration and Research, ricorda un cane come fisionomia, ma ha una meccanica che ricalca quella dei granchi, con zampette agili e fluttuanti che possono adattarsi alle asperità del terreno, in linea con lo scopo principale di setacciare i fondali marini.

SILVER” spiega Marcello Calisti, responsabile scientifico del progetto “si propone come un nuovo strumento che possa facilitare tutte le operazioni in cui è necessario interagire con l’ambiente sottomarino nei pressi del fondale. Ciò è reso possibile da una struttura agile, dotata di gambe invece che di eliche tradizionali, per garantire una locomozione più efficace su terreni accidentati o delicati”.

Rispetto agli altri veicoli creati per le stesse finalità, che evitano il contatto con il fondale, SILVER riesce a muoversi saltellando sul terreno senza danneggiarlo e aggirando i vari ostacoli.

Il robot subacqueo è stato sviluppato nel Centro di ricerca sulle tecnologie del mare e la Robotica marina di Livorno grazie al lavoro del team di ricerca coordinato da Marcello Calisti e Cecilia Laschi ed ha già  esplorato un fondale marino in mare aperto, vicino all'Isola d'Elba.

Abbiamo chiesto un ulteriore finanziamento alla National Geographic Society” conclude Calistiaffinché questo progetto non sia solo un esempio delle capacità della ricerca universitaria, ma possa creare un vero impatto e beneficio per la società”.

Data pubblicazione 26/03/2018
Fonte Scuola Sant'Anna di Pisa
Tag Blue growth , Scienze fisiche e ingegneria