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Aquileia, scoperto il più antico sistema di maceri della canapa

Aquileia, scoperto il più antico sistema di maceri della canapa

Nell’ex fondo Sandrigo ad Aquileia, sono state scoperte le vasche dove i romani maceravano la canapa per lavorarla. Si tratta del primo sistema del periodo romano ad oggi noto. La scoperta è stata fatta da un gruppo di archeologi dell’Università Ca’ Foscari, nell’ambito di un indagine archeologica stratigrafica che l’Ateneo veneziano sta conducendo dal 2010.

“Si tratta delle prime attestazioni archeologiche nel mondo romano di strutture legate al ciclo di coltivazione e lavorazione della canapa (Cannabis sativa), frutto di un articolato progetto di analisi palinologiche e di un più complesso studio mirato alla ricostruzione del paesaggio vegetale antico”, spiega Daniela Cottica, direttrice della campagna, docente del Dipartimento di Studi Umanistici.

Le vasche si presentano allungate e poco profonde, circoscritte da spallette fatte di argilla, sabbia e ciottoli con sottili strati di rivestimento in cocciopesto con funzione impermeabilizzante.

L’Italia ha una lunga tradizione nella coltivazione della canapa ed è stata uno dei maggiori produttori di canapa al mondo”, commenta Gabriella Buffa, professoressa di Biologia vegetale a Ca’ Foscari.

La canapa è una coltura altamente ecologica, sia per le tecniche di coltivazione alquanto semplici, sia per la polifunzionalità e la sostenibilità dei suoi prodotti. La sua utilità era stata già scoperta dagli antichi romani, che la apprezzavano per la confezione di funi, corde, stuoie e reti.

I ricercatori hanno individuato l’uso delle strutture con l’ausilio dell’archeopalinologia, che studia pollini, spore e sporomorfi inglobati negli strati archeologici o geologici: grazie alle analisi è stata evidenziata la presenza costante e diffusa di Cannabis sativa nelle vasche e le tracce dei pali infissi verticalmente nel terreno per tenere fermi la canapa immersi nell’acqua a macerare.

Data pubblicazione 15/10/2018
Fonte Università Ca' Foscari
Tag Cultural Heritage