A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Aiutare i fondali marini con le alghe sosia

Aiutare i fondali marini con le alghe sosia

Sostituire alghe caratteristiche del Mediterraneo con alghe artificiali per ripristinare gli ecosistemi compromessi dal cambiamento climatico. Sono questi i primi possibili risultati del progetto “Will coralline algae reef mitigate climate change effects on associated fauna?”, che l’ENEA porta avanti con l’Università di Portsmouth e il CNR.

60 alghe artificiali, sosia dell’alga corallina E. elongata, sono state stampate in 3D e piantate nella Baia di Santa Teresa. Successivamente sono state analizzate attraverso rilievi in snorkeling, monitoraggi di parametri chimico-fisici per 24h sul reef, campionamenti e analisi al microscopio, per verificare la loro idoneità alla colonizzazione da parte di organismi marini.

Dopo 5 mesi, il 42% delle alghe è sopravvissuto e il 61% della fauna insediata, simile a quella del reef naturale, ha confermato l’idoneità delle alghe ad ospitare una fauna paragonabile a quella ospitata dalle alghe naturali.

Finanziato dalla Royal Society, il progetto è stato presentato al convegno della rete LTER con un video di Matteo Nannini, tesista ENEA.

Quest’alga corallina è considerata un ‘ingegnere’ ecosistemico. Oltre ad essere promotore di biodiversità e produttore di ‘carbonio’ pulito, il cosiddetto carbonio blu, che si produce attraverso il processo di fotosintesi, è di enorme importanza per la vita e la sopravvivenza di molti organismi, vegetali ed animali”, sottolinea Chiara Lombardi del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’ENEA.

Conclude Federica Ragazzola dell’Università di Portsmouth: “Le alghe coralline che formano reef appartengono a un gruppo di organismi che svolge un ruolo importante nel ‘tamponare’ la diminuzione del pH, creando un micro ambiente che potrebbe aiutare alcune specie a resistere al cambiamento climatico”.

Data pubblicazione 31/10/2018
Fonte ENEA
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