A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Agricoltura: dalla sapienza dei contadini etiopi il segreto per produrre un grano migliore

Agricoltura: dalla sapienza dei contadini etiopi il segreto per produrre un grano migliore

Le conoscenze dei contadini etiopi, tramandate di generazione in generazione, unite ad approcci di genomica avanzata, possono rappresentare la chiave per produrre grano migliorato e contribuire a nutrire un pianeta sempre più popolato. È quanto ha dimostrato una ricerca condotta da scienziati italiani della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università degli Studi di Bologna, pubblicata sulla rivista Frontiers in Plant Science.

Lo studio – condotto in Etiopia con la collaborazione di studenti etiopi – ha coinvolto 60 contadini etiopi che vivono in due località sugli altopiani dell’Etiopia, a cui è stato chiesto di valutare le caratteristiche di loro interesse di 400 varietà di grano. I dati ottenuti sono stati poi uniti ai dati molecolari derivati dal sequenziamento del DNA delle varietà di grano in questione, portando i ricercatori a identificare i fattori genetici che determinano l’apprezzamento del grano da parte dei contadini Etiopi.

La ricerca ha quindi dimostrato che l’antica sapienza contadina può rivelarsi molto utile per identificare i fattori genetici utili al miglioramento delle colture di grano, portando potenziali benefici in tutto il mondo. “Questo studio – ha spiegato Matteo dell’Acqua, ricercatore di genetica della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore scientifico dello studio – è il primo a dimostrare che la conoscenza tradizionale contadina, sviluppata e tramandata nel corso dei secoli, può essere uno strumento potente al servizio delle più moderne tecniche di miglioramento delle colture. Le comunità contadine degli altipiani dell’Etiopia, povere ed illetterate, possono mettere a disposizione la loro saggezza per produrre piante che rispondano ai bisogni dell’agricoltura di sussistenza, e così contribuire alla sicurezza alimentare del sud del mondo” ha concluso il ricercatore.

Data pubblicazione 08/08/2017
Fonte Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Tag Scienze della vita