A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

A Padova si lavora per un cuore artificiale permanente

A Padova si lavora per un cuore artificiale permanente

Sviluppare un cuore totale artificiale permanente: questo il traguardo dell’Azienda ospedaliera-Università degli studi di Padova, che sta lavorando sulla stessa linea di ricerca condotta dalla Oregon Health & Science University ottenendo risultati che, fondi permettendo, potrebbero avvantaggiarla rispetto ai colleghi d’Oltreoceano.

Padova sta lavorando sulla stessa linea di ricerca della Oregon Health & Science University” spiega Gino Gerosa, direttore della Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera.

Il passo successivo sarà quello di realizzare un motore elettrico miniaturizzato lineare per movimentare il dispositivo e poi continuare progettando le altre parti del cuore artificiale.

Siamo a un buon punto avendo già brevettato l’attuatore, che è il meccanismo che ci permette di creare un cuore artificiale che sia altamente biocompatibile, silenzioso e di piccole dimensioni, così da poter essere impiantato nella gran parte dei pazienti, siano essi uomini o donne, indipendentemente dalle dimensioni corporee e della gabbia toracica” continua Gerosa “Abbiamo bisogno di 50 milioni di euro per completare il nostro progetto e pensare di poter trasferire un cuore totale artificiale permanente in un paziente nell’arco di cinque anni”.

L’unico cuore totale artificiale disponibile, che il gruppo di Gerosa ha impiantato in un paziente nel 2007, è utilizzato come soluzione temporanea in attesa del trapianto cardiaco, poiché garantisce la sopravvivenza del paziente ma non un’adeguata qualità di vita.

Il nostro progetto” conclude Gerosa “garantisce un’eccellente biocompatibilità, grazie alle ricerche condotte nel mio laboratorio nell’ambito della medicina rigenerativa”.

Data pubblicazione 12/04/2018
Fonte UNIPD
Tag Salute