A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Il “Sistema-AREA”: attrazione di ricercatori e aziende innovative e sviluppo di metodologie e servizi per la competitività

Mission

Il “Sistema AREA Science Park” comprende il Parco Scientifico e Tecnologico multisettoriale dove oltre 2300 ricercatori svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione e il  “Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste”,  nato per gestire il Parco e favorirne la crescita, che nel 2005 è stato riconosciuto Ente Pubblico Nazionale di Ricerca dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).

Attività

Oltre 2.300 persone attive in oltre 80 aziende innovative e istituti di ricerca a livello nazionale e internazionale: è questa la dimensione del Parco Scientifico e Tecnologico, caratterizzato dalla presenza di diversi settori di ricerca:

  • scienze della vita
  • fisica, materiali e nanotecnologie
  • informatica, elettronica e telecomunicazioni
  • energia e ambiente
  • servizi qualificati

Il Parco è gestito dal Consorzio per l’Area di Ricerca, riconosciuto nel 2005 “Ente Pubblico nazionale di Ricerca” dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Oltre allo sviluppo di metodologie di gestione e promozione di un Parco Scientifico o e Tecnologico, il Consorzio di AREA mira  a diventare il punto di riferimento in Italia per le politiche di trasferimento tecnologico, gestione della formazione imprenditoriale e sviluppo di reti per la collaborazione fra scienza e industria a livello nazionale e internazionale.

Consorzio e Parco AREAConsorzio e Parco AREATrasferimento Tecnologico
Il Trasferimento Tecnologico alle imprese è il filone di attività che connota AREA, anche a livello internazionale, applicando una strategia di intervento volta a favorire innovazione e competitività nelle imprese, a creare start-up e a formare personale e competenze in grado di stabilire un legame tra mondo della ricerca e realtà produttive.
In un tessuto regionale composto in massima parte da piccole e medie imprese (PMI), AREA da oltre 15 anni ha avviato un programma di sostegno all’introduzione di nuove tecnologie e competenze organizzative. Sono stati già realizzati circa 2.000 interventi di innovazione nelle PMI del Friuli Venezia Giulia, che hanno prodotto significative ricadute in termini di innovazioni di prodotto e di processo, di nuovi brevetti e nuove collaborazioni tecnologiche avviate, oltre ad un incremento misurato del fatturato e dell’occupazione nelle imprese interessate da tali interventi.
Con il progetto INNOVATION NETWORK, AREA ha aperto inoltre, sul territorio regionale, sei centri di competenza, specializzati nel supporto alle imprese appartenenti a cluster, distretti e filiere di grande rilievo per l’economica regionale: agroindustria, energia, ingegneria d’impresa, legno arredo, cantieristica e nautica, plastica, nuovi materiali. La rete è  presente in modo diffuso su tutto il territorio regionale presso le strutture imprenditoriali di riferimento (associazioni imprenditoriali, aree industriali, distretti produttivi) ed è presidiata da figure professionali in possesso di competenze tecniche specialistiche che costituiscono punti di riferimento per l’innovazione settoriale.

Valorizzazione della ricerca e rapporti con il mondo universitario
valorizzazione della ricercavalorizzazione della ricercaIl rapporto del sistema AREA Science Park con il mondo dell’Università è stretto e articolato. Ricercatori e docenti di università italiane e straniere operano in alcuni dei centri di ricerca del parco scientifico quali, ad esempio, INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), IOM-CNR (Istituto per l’Officina dei Materiali–Consiglio Nazionale delle Ricerche), Sincrotrone Elettra, CBM (Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare S.c.ar.l. ), LNCIB (Laboratorio Nazionale del Consorzio Interuniversitario per le Biotecnologie). Inoltre, sono state sviluppate partnership scientifiche con le università del Friuli Venezia Giulia nelle attività di trasferimento tecnologico alle imprese del territorio e di valorizzazione dei risultati della ricerca.

Per quest’ultimo aspetto, nell’ambito del progetto SISTER ( progetto dedicato al sistema-ricerca del Friuli Venezia Giulia), sono state sottoscritte specifiche convenzioni con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA), l’Università di Trieste e Università di Udine che hanno consentito di raggiungere traguardi significativi: 279 risultati della ricerca sono stati candidati alla valorizzazione e sono stati complessivamente oggetto di 580 interventi, sia di valutazione che di vero e proprio supporto. Da questi interventi sono derivati:

  • 70 nuovi brevetti,
  • circa 40 interventi di commercializzazione finalizzati ad accordi di licensing o di partnership ricerca-impresa,
  • 9 spin-off.

Brevetti e informazione brevettuale
Le attività di trasferimento tecnologico e di valorizzazione dei risultati della ricerca sul territorio del Friuli Venezia Giulia  hanno contribuito negli ultimi cinque anni al deposito di circa 160 brevetti (2/3 di imprese, 1/3 di istituzioni di ricerca). I brevetti depositati dalle imprese e dai laboratori insediati all’interno di AREA Science Park sono stati più di  50 negli ultimi due anni. Sul versante dell’informazione brevettuale, grazie a un accordo tra European Patent Office e Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, è attivo dal 1999 in AREA l’Ufficio Studi e PatLib (Patent Library) Friuli Venezia Giulia.  L’Ufficio si rivolge alle aziende, ai ricercatori e ai privati cittadini. Svolge ricerche e fornisce copia dei brevetti di interesse utilizzando banche dati brevettuali, documentali ed economiche reperibili sul mercato e risorse informative degli Uffici Brevetti nazionali ed internazionali. Gli interventi realizzati da PatLib (ricerche di anteriorità,  monitoraggio della concorrenza, stato dell’arte nelle tecnologie,  ricerca di soluzioni tecnologiche, verifica dell'attività di singoli ricercatori/aziende) sono stati oltre 1600.
Infine, grazie ad un accordo con SBI - Strategic Business Insights di Stantford (California–USA), leader mondiale nel monitoraggio delle tecnologie in grado di generare business, AREA mette a disposizione delle PMI del Friuli Venezia Giulia “Explorer”, uno strumento di Business Intelligence che consente di ottenere informazioni mirate sui trend di oltre 30 settori tecnologici e produrre innovativi servizi di Road-mapping tecnologico.

Startup e spin-off
L’incubazione d’impresa e l’avvio di nuove start-up è un altro filone di attività di primo piano. Nel tempo sono state circa 40 le nuove imprese nate nel parco scientifico, di cui circa 30 attualmente insediate. In particolare, è stato avviato il programma Innovation Factory (IF), naturale prosecuzione delle numerose esperienze maturate da AREA Science Park nelle attività di assistenza alla creazione di imprese innovative. Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha destinato a Innovation Factory un finanziamento di circa 2 milioni e mezzo di euro per un “programma integrato per la creazione di imprese innovative”, a cui AREA ha aggiunto i propri fondi, per un totale di circa 3 milioni 700mila euro. Tale programma  ha valutato negli ultimi anni quasi 200 idee, ha supportato lo sviluppo di 25 progetti imprenditoriali , permettendo l’avvio di 4 imprese. Ulteriori 5 iniziative sono pronte ad affrontare il mercato entro l’anno.

AREA sta avviando, inoltre, un programma di attrazione dedicato a imprese spin-off e startup con l’obiettivo di fornire spazi e servizi logistici e di supporto alla crescita aziendale a tariffe agevolate. L’iniziativa è dedicata a imprese spin-off (ossia imprese operanti in settori hi-tech costituite da almeno un professore/ricercatore universitario) e imprese startup che abbiano quale oggetto sociale lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico; le imprese beneficiarie del programma devono avere la dimensione delle c.d. microimprese o PMI e non devono svolgere attività di impresa da più di 48 mesi.
Il programma di attrazione prevede:

  • l’applicazione di tariffe agevolate sui canoni di locazione degli spazi (suddivisi tra laboratori chimico-biologici, laboratori e uffici) per i primi due anni di insediamento,
  • la possibilità di disporre di uffici arredati,
  • l’utilizzo gratuito di sale riunioni, oltre alla fornitura di diversi servizi specialistici utili alla crescita aziendale (servizi di technology foresight, analisi e valutazione aziendale, servizi per l’innovazione strategico-organizzativa…) offerti sia a titolo gratuito che a tariffe agevolate.

Formazione e internazionalizzazione
AREA è attivo nella gestione strategica ed operativa della formazione, con particolare focus sulla formazione imprenditoriale e manageriale. Anche la promozione delle relazioni internazionali nei settori della ricerca eformazione e internazionalizzazioneformazione e internazionalizzazione dell'innovazione rappresenta un asset importante, sviluppato attraverso collaborazioni su progetti europei, creazione di partenariati, consulenza e supporto nella progettazione di poli scientifico-tecnologici (cd “capacity building”.) Grazie alla posizione transfrontaliera, molto stretti sono i legami con i Paesi dell’Europa Centro-orientale e non solo: sono trentina circa 30 le nazioni con le quali sono attive collaborazioni e oltre 350 i partner sui diversi progetti.
AREA ospita lo sportello regionale dell’APRE (Agenzia nazionale per la Ricerca Europea) che fornisce informazioni e consulenza a imprese e istituzioni scientifiche per la partecipazione ai bandi europei per la ricerca. Anche grazie a questo servizio, negli ultimi anni il Consorzio si è aggiudicato più di 50 progetti europei (che salgono a 200 se consideriamo tutti quelli vinti dalle aziende del Parco) che vedono tra i partner oltre 200 università e centri di ricerca. L’internazionalizzazione sarà uno dei settori di sviluppo strategico di AREA anche per i prossimi anni, dal momento che consente di valorizzare i network di competenze che AREA ha potuto consolidare nel tempo e che può contare su risorse finanziarie attualmente non accessibili nel nostro Paese a causa delle stringenti necessità di riduzione della spesa pubblica.

Data pubblicazione 26/02/2013