A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

La valutazione della ricerca

La valutazione è un tema determinante per sostenere le scelte di investimento pubblico sia a livello nazionale che comunitario. Valutare però non significa soltanto misurare il “costo economico” di un progetto, ma anche e soprattutto stimare il raggiungimento degli obiettivi, analizzare i benefici ottenuti, considerare l’impatto a medio e lungo termine, confrontare con altre esperienze o con possibili alternative. La valutazione della ricerca riveste dunque un ruolo centrale poiché consente - attraverso la scelta di criteri, indicatori e metodologie di analisi condivise a livello nazionale e internazionale - di rendere trasparenti i risultati e i benefici economici e sociali raggiunti (come ad esempio le conoscenze acquisite, le innovazioni dei prodotti, i nuovi brevetti e prototipi, ecc.) a fronte degli investimenti pubblici e privati destinati al settore.

Chi valuta la ricerca in Italia?

L'istituzione di un sistema di valutazione della qualità della ricerca è un elemento irrinunciabile per un paese che desidera investire in innovazione e rimanere competitivo. A tal fine, in Italia, operano:

  • il Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca (CNGR)
  • l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR)
  • REPRISE, registro di esperti scientifici indipendenti

 

 Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca

Secondo quanto previsto dalla Legge n.240/2010, il Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca (CNGR) è un organo di consulenza del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), incaricato di promuovere la qualità della ricerca e assicurare il buon funzionamento delle procedure di valutazione tra pari (peer-review). Il comitato, composto da sette studiosi, italiani o stranieri, di elevata qualificazione scientifica e appartenenti a una pluralità di aree disciplinari, ha l’importante compito di:

  • indicare i criteri generali per le attività di valutazione dei progetti di ricerca, tenendo in considerazione le raccomandazioni di organismi internazionali cui l'Italia aderisce in virtù di convenzioni e trattati;
  • designare i componenti  dei comitati di selezione e coordinare le loro attività di valutazione dei progetti di ricerca (realizzate anche mediante revisori esterni).

Tale compito è svolto per fondi e programmi di competenza del MIUR. Il CNGR tuttavia, previa stipula di accordi specifici, può provvedere anche alle procedure di selezione di progetti o programmi di ricerca attivati da altri enti pubblici o da privati.

 

 Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca

Come previsto dalle policy europee, nel 2010 hanno preso avvio le attività dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), ente pubblico vigilato dal MIUR che, in base a principi di autonomia, imparzialità, professionalità e trasparenza, opera al fine di garantire la qualità del sistema dell’istruzione superiore e della ricerca nazionale. Tra le sue attività l’ANVUR si occupa di:

  • valutare la qualità dei processi, i risultati e i prodotti delle attività di gestione, formazione e ricerca, ivi incluso il trasferimento tecnologico, delle università e dei centri di ricerca;
  • definire i criteri e le metodologie per la valutazione sia delle strutture delle università e degli enti di ricerca che  dei corsi di studio universitari (anche dottorati, master e scuole di specializzazione);
  • indirizzare le attività di valutazione demandate ai nuclei di valutazione interna degli atenei e dei centri di ricerca;
  • elaborare parametri di riferimento per garantire la corretta allocazione delle risorse;
  • valutare l’efficienza e l’efficacia dei programmi pubblici di finanziamento e incentivare le attività didattiche, di ricerca e di innovazione;
  • redigere, ogni due anni, un rapporto sullo stato del sistema universitario e della ricerca.

Dall’attività di valutazione dell’Agenzia dipende l’allocazione dei finanziamenti pubblici alle università e agli enti di ricerca. Ma le azioni della stessa Agenzia sono, a loro volta, esaminate periodicamente da comitati di esperti internazionali nominati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

REPRISE

REPRISE, Register of Expert Peer-Reviewers for Italian Scientific Evaluation, è un registro di esperti scientifici indipendenti, italiani e stranieri, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Il registro è articolato in quattro sezioni:

  • ricerca di base
  • ricerca industriale competitiva e per lo sviluppo sociale
  • diffusione della cultura scientifica
  • valutazione economico-finanziaria e revisione amministrativo-contabile

 Gli esperti iscritti nel Registro possono essere nominati per le attività connesse con il finanziamento o la valutazione di proposte, progressi e risultati dei progetti di ricerca di competenza della Direzione Generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca del MIUR.
REPRISE può essere utilizzato, per le medesime finalità, anche da Università, Enti pubblici di ricerca, Fondazioni, Regioni, altri Ministeri e Agenzie operanti come soggetti finanziatori di progetti di ricerca.
La presentazione delle domande di iscrizione avviene esclusivamente per via telematica ed è sempre aperta. Tutti gli interessati possono compilare il modulo di iscrizione nel sito REPRISE.
Nel sito è, inoltre, possibile consultare l’elenco degli esperti iscritti nel Registro.