Innovitalia
Logo MIUR Logo MIUR
Innovitalia > Notizie > Finanziamenti cinesi per Horizon 2020

Finanziamenti cinesi per Horizon 2020

Il 19 gennaio scorso il Ministero della Scienza e Tecnologia (MOST) della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato il secondo bando per progetti di ricerca nell'ambito dello "EU-China Cofunding Mechanism for Research and Innovation" (CFM).

Si tratta di un’interessante opportunità per i ricercatori italiani interessati alla cooperazione con il grande Paese orientale, perché la nuova formula utilizzata dal MOST apre la possibilità a imprese e ricercatori italiani in Cina di avere accesso a finanziamenti da parte cinese per i progetti bilaterali internazionali.

Il bando, che ha un budget complessivo di 200 milioni di Yuan (circa 28 milioni di euro) per circa 40-60 progetti - oltre a finanziare i ricercatori cinesi che hanno presentato domanda per progetti nell'ambito di Horizon 2020 con gruppi europei – è anche aperto a ricercatori e imprese europee residenti  in Cina, che se hanno presentato domanda su un bando di Horizon 2020 potranno essere finanziati da parte cinese.

Il bando ha come scadenza il prossimo 6 marzo per le domande presentate nell'ambito dello "Horizon 2020 Work Programme 2016/2017" che siano state sottoposte entro la medesima data. Le aree sostenute: "Agriculture including food, Biotechnologies, Information and Communication Technology, Space, Aviation, Energy, Health, Transport, Water resources, Energy conservation and Emission reduction, Advanced manufacturing, New materials, Sustainable urbanization". Non è compreso  lo scambio di giovani ricercatori come nel caso del primo bando di questo tipo emesso dal MOST.

Sono qualificati per la domanda istituti di ricerca, Università e imprese registrate e con status legale indipendente nel territorio cinese prima del 31 dicembre 2015. I requisiti per i "Principal Investigators" sono costituiti dal livello accademico e dal numero di precedenti progetti realizzati. Anche i ricercatori di nazionalità straniera, purché reclutati da istituti di ricerca o università cinesi, possono essere "Principal Investigators".

Fonte Ambasciata d'Italia a Pechino
Provenienza Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica del MAECI
Data pubblicazione: 31/01/2017