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Farnesina: presentati i bandi Italia Israele per la cooperazione SeT

La cooperazione accademica e industriale tra Italia e Israele come strumento di crescita per universita', centri di ricerca e imprese. Questo il tema dell'incontro tenutosi il 27 settembre alla Farnesina a Roma, nel quale sono stati presentati due bandi di cooperazione scientifica e industriale attualmente aperti e dove esperti e diplomatici si sono confrontati sullo sviluppo della collaborazione tra Italia e Israele in materia di ricerca e sviluppo.

I due bandi sono parte di un "accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica partito nel 2002", ha spiegato Stefano Boccaletti, Addetto Scientifico dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv. "Le attivita' bilaterali tra Italia e Israele ammontano a un totale di circa 10-12 milioni di euro l'anno" e l'accordo si articola con strumenti "che cercano di creare una cooperazione a 360 gradi". Il bando di cooperazione accademica scadra' il prossimo 2 novembre, mentre quello industriale il 30 novembre. Sono stati lanciati il 20 luglio scorso e quello accademico prevede la formazione di due consorzi, italiano e israeliano, di universita' e centri di ricerca. Gli argomenti di quest'anno sono limitati a biologia marina, maricultura e le applicazioni di fisica dei sistemi complessi.

Nel corso dell'evento sono stati poi illustrati due esempi di successo nato dalla cooperazione bilaterale. Il primo e' il progetto SURV-BLOOD, dell'azienda biotech Diatheva in partnership con l'Istituto nazionale di genetica molecolare e l'israeliana PRC Biomedical, che prevede la realizzazione di un kit diagnostico per valutare la sopravvivenza dei globuli rossi nelle sacche di trasfusione. Il secondo e' il progetto IMESS di Columbus Superconductors in partnership con l'istituto SPIN del CRN e BIU University e Unirom per Israele, che si e' focalizzato sulla produzione di un dispositivo superconduttore in grado di immagazzinare energia elettrica sotto forma di energia magnetica.

"Crediamo molto in questa collaborazione. Invitiamo i centri ricerca e le aziende di approfittare degli strumenti che forniamo", ha sottolineato Fabrizio Nicoletti, direttore centrale per l'Innovazione e la ricerca della Direzione generale per la promozione del Sistema Paese. I rapporti bilaterali tra Italia e Israele sono "una storia di successo che non deve essere cristallizzata, ma ulteriormente sviluppata". Le economie italiana e israeliana "sono molto compatibili", ha spiegato Natalie Gutman-Chen, capo dell'ufficio commerciale dell'Ambasciata di Israele a Roma. Nei prossimi anni "la crescita aumentera'" in Israele, soprattutto nei settori dell'IT, software e ricerca e sviluppo, quest'ultimo un settore nel quale il Paese "e' leader negli investimenti" nel pubblico e privato. "Il programma con l'Italia è uno dei primi che Israele abbia avuto e uno dei piu' di successo. Qui c'e' un ottimo sistema che funziona, vi incoraggio a esserne parte", ha concluso Gutman-Chen. (ANSA).

Fonte MAECI
Provenienza ANSA
Data pubblicazione: 29/09/2017