A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

I colori della prosperità: frutti del Vecchio e Nuovo Mondo


Dove: Roma
Quando: 20/04/2017 - 20/07/2017

C’è tempo fino al 20 luglio 2017 per visitare la mostra I colori della prosperità: frutti del Vecchio e Nuovo Mondo presso la Loggia di Amore e Psiche di Villa Farnesina a Roma.

Curata da Antonio Sgamellotti, professore emerito di Chimica inorganica dell’Università di Perugia e da Giulia Caneva, docente di Botanica ambientale dell’Università Roma Tre, la mostra è organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei, con la collaborazione di: Villa Farnesina, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, MiBACT-ISCR, Bardi Edizioni, Audioguide Orpheo Group e il sostegno di CNR/E-Rihs, Fondazione Guido Donegani, Consorzio Instm e Data Stampa.

Nella mostra si affiancano alla varietà iconografica e alla simbologia ad essa associata, i risultati di una campagna di analisi non-invasive di imaging XRF, IR ed IRFC condotte in situ per la caratterizzazione dei materiali e della tecnica esecutiva.

Le analisi di imaging, rese possibili dai recenti progressi tecnologici in ambito spettroscopico, hanno gettato nuova luce su questo prezioso cantiere raffaellesco evidenziandone aspetti finora inediti.

Il percorso della mostra si articola nelle stanze, un tempo private, della magnifica residenza, ed è completato da una sala video introduttiva sui giardini della Villa Farnesina e da una sala in cui sono esposte alcune edizioni cinquecentesche provenienti dalla Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, per delineare il contesto artistico e scientifico in cui si inserisce il capolavoro decorativo della Loggia di Amore e Psiche.

È stato inoltre sviluppato un apposito sistema interattivo che consente all’utente di immergersi e navigare liberamente nella “Loggia digitale” ed osservare a una distanza ravvicinata il particolarissimo pergolato: sarà possibile distinguere con maggiore facilità le 170 specie presenti nei festoni vegetali e godere di tutti quei dettagli pittorici difficilmente osservabili dalla normale distanza di percezione della volta (8 metri), nonché delle informazioni botaniche, iconografiche e dei risultati ottenuti dalle analisi di imaging.

Lo sviluppo del sistema digitale è a cura del Visual Computing Lab, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo” – ISTI-CNR di Pisa.

Data pubblicazione 12/07/2017
Fonte CNR
Tag Scienze della vita , Scienze fisiche e ingegneria , Scienze umanistiche e sociali
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