A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

EUROPA 2020

Tre priorità, cinque obiettivi

Nel marzo 2010 la Commissione Europea ha presentato la nuova strategia Europa 2020, elaborata con l’obiettivo di agevolare l’uscita dalla crisi economica e delineare un modello di sviluppo per rispondere in maniera adeguata alle sfide del decennio 2010-2020.

Europa 2020Europa 2020

Approvata dal Consiglio nel giugno 2010, l’agenda 2020 definisce tre grandi priorità, fortemente connesse tra loro, da mettere in atto mediante azioni concrete a livello europeo e nazionale, per assicurare una crescita che sia:

  • Intelligente, ovvero capace di investire nei settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione.
  • Sostenibile, attenta alle politiche energetiche e rispettosa dei cambiamenti climatici.
  • Inclusiva, pronta a promuovere la coesione sociale e territoriale e a migliorare il mercato del lavoro.

Europa 2020 presenta un carattere di forte continuità rispetto alle linee programmatiche e agli obiettivi  stabiliti per il 2010 con la Strategia di Lisbona, rinnovando l’attenzione verso le tre principali mete della precedente pianificazione: accrescere la competitività, aumentare l’occupazione e la qualità del mercato del lavoro, promuovere lo sviluppo della società rafforzando ricerca, istruzione e innovazione.

Al fine di raggiungere le priorità stabilite nella nuova strategia sono stati individuati cinque obiettivi principali per misurare l’avanzamento e il livello di realizzazione della programmazione delineata. Tali obiettivi, declinati e tradotti a livello nazionale in percorsi che tengono conto della situazione di partenza e delle diverse condizioni degli Stati membri, riguardano i seguenti temi strategici:

  1. Occupazione: innalzamento del tasso di occupazione (al 75% tra le persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni).
  2. Ricerca e innovazione: maggiori investimenti in Ricerca e Sviluppo (fino al 3% del Prodotto Interno Lordo dell’Unione migliorando gli investimenti del settore privato).
  3. Cambiamento climatico ed energia: maggiore attenzione ai cambiamenti climatici (ridurre del 20 o 30% le emissioni dei gas a effetto serra) e alle politiche energetiche (portare al 20% la quota delle fonti di energia rinnovabile e migliorare del 20% l’efficienza energetica).
  4. Istruzione: miglioramento dei livelli di istruzione (laurea per il 40% dei giovani di età compresa tra 30 e 34 anni) e riduzione della dispersione scolastica (inferiore al 10%).
  5. Lotta contro la povertà: promozione dell’inclusione sociale attraverso politiche di riduzione della povertà (abbassare del 25% il numero di europei che vivono al di sotto delle soglie di povertà nazionali).

Sette iniziative faro, di cui tre legate al tema della ricerca

Il nuovo modello di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva è sostenuto da sette iniziative faro che catalizzano i progressi relativi a ciascun tema prioritario e hanno la funzione di indirizzare l’attuazione assicurando il coordinamento  tra il livello europeo e quello nazionale.

Sette iniziative faroSette iniziative faro

Guardando la strategia nel suo complesso, con chiarezza emerge quanto essenziale sia l’investimento nella ricerca scientifica e nello sviluppo tecnologico. La necessità di dare la giusta enfasi a questo tema non si riferisce solo all’obiettivo di aumentare la percentuale di contributo per il settore (calcolata sul PIL) degli Stati membri, ma riguarda anche la capacità di concorrere al raggiungimento di tutti gli obiettivi della strategia perché è attraverso la ricerca che l’Europa può innovarsi ed essere più competitiva. Questo il motivo per cui l’istruzione, la ricerca e l’innovazione e la digitalizzazione della società, tutti elementi che concorrono al raggiungimento dell’obiettivo di crescita intelligente, vengono sostenute da tre iniziative faro di importanza cruciale:

Innovation Union
L’Unione dell’Innovazione è l’iniziativa faro che propone un approccio integrato e strategico sul tema della ricerca per potenziare la competitività globale europea, favorendo la costituzione di partenariati per l’innovazione, il controllo dei risultati attraverso il monitoraggio di indicatori preposti, il potenziamento delle iniziative di ricerca e, nel contempo, la semplificazione amministrativa per l’accesso ai fondi di finanziamento.
Il programma Horizon 2020 è lo strumento attuativo dell’iniziativa che prevede, per il periodo 2014-2020, un pacchetto di misure volte a rilanciare crescita, innovazione e competitività raggruppando gli investimenti dell’Unione per la ricerca e l’innovazione in un programma unico. Horizon 2020, il cui prime call sono previste per Gennaio 2014, oltre a prevedere misure per rafforzare lo Spazio Europeo della Ricerca, concentrerà i propri fondi su tre obiettivi chiave:

  1. sostenere la posizione dell’Unione in testa alla classifica mondiale nella scienza;
  2. contribuire ad affermare il primato industriale nell’innovazione;
  3. affrontare i principali problemi della società e dare risposte congiunte alle sfide globali su temi di grande importanza  come la sanità, l’evoluzione demografica e il benessere; la sicurezza alimentare, l’agricoltura sostenibile e la ricerca marina, marittima e bioeconomia; l’energia sicura, pulita ed efficiente; i trasporti intelligenti, verdi e integrati; gli interventi per il clima, l’efficienza delle risorse e le materie prime;  le società inclusive, innovative e sicure.

Youth on the move
Questa iniziativa faro comprende progetti nel campo dell’istruzione e si rivolge ai giovani europei promuovendo le possibilità di studio e formazione all’estero e semplificando la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro. Ha numerose connessioni con il mondo della ricerca perché l’investimento in formazione è strategico per accrescere le capacità di progresso e innovazione del futuro.

Digital Agenda
L’agenda digitale europea ha l’obiettivo di sfruttare al meglio il potenziale sociale ed economico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e in particolare di internet, con lo scopo di creare nuove opportunità di collaborazione, nuovi lavori, nuove modalità di partecipazione della cittadinanza, nuovi mercati. Le tecnologie digitali infatti hanno un ruolo strategico per rispondere a molte sfide della società, cui guardano anche le attività di ricerca e sviluppo, come ad esempio l’ambiente, i trasporti, l’assistenza sanitaria, ecc.

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