A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Terra, aria e acqua: conosciamo il nostro pianeta

Mission

La missione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) si sintetizza nell’osservazione, nel monitoraggio e nella comprensione dei fenomeni geofisici nelle componenti fluida e solida del pianeta. All' INGV è affidata la sorveglianza della sismicità e dell'attività dei vulcani italiani attraverso reti di strumentazione tecnologicamente avanzate che alimentano una cospicua produzione scientifica. La fusione tra elementi sperimentali e teorici caratterizza l'INGV e rappresenta una delle principali ragioni del suo successo.

Attività

L’INGV nasce nel 1999 da un processo di fusione, riorganizzazione e razionalizzazione della rete della ricerca nazionale (D.Lgs. n. 381 del 29 Settembre 1999) in tema di:

  • protezione dal rischio sismico e vulcanico,
  • studio dei fenomeni geofisici, geochimici, sismici e vulcanici,
  • miglioramento della comprensione dei meccanismi che regolano il funzionamento del nostro pianeta.

La sorveglianza della sismicità e dell’attività vulcanica è realizzata mediante reti di strumentazione  tecnologicamente avanzate distribuite sul territorio nazionale o concentrate intorno ai vulcani attivi. I segnali acquisiti vengono trasmessi in tempo reale alle sale operative di Roma, Napoli e Catania dove personale specializzato, presente 24 ore su 24, li elabora per ottenere i parametri dell'evento e dei processi in atto.

Vulcano Etna in eruzioneVulcano Etna in eruzione
I sistemi di osservazione alimentano una cospicua produzione scientifica – oltre 450 pubblicazioni JCR (Journal Citation Report) nel 2011 in aggiunta a un gran numero di banche dati, bollettini e rapporti tecnici - basata su gruppi di ricerca che detengono una indiscussa leadership mondiale nei settori di loro competenza.

Ricerca teorica da un lato, misure e osservazioni dall’altro sono aspetti complementari ed essenziali dello stesso processo di comprensione del sistema terra. La loro fusione in un unico momento di avanzamento tecnico-scientifico rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti dell'INGV e una delle principali ragioni alla base del suo successo.

Parallelamente allo sviluppo delle ricerche di punta e grazie al proprio expertise nella valutazione dei rischi, l’INGV fornisce un importante supporto:

  • ai programmi di mitigazione del rischio sismico e vulcanico su scala globale,
  • alla gestione di emergenze nella gestione del traffico aereo dovute ad attività vulcanica,
  • ai programmi di mitigazione degli effetti di inquinamento causati da incidenti in mare e su terraferma,
  • alla previsione delle perturbazioni rilevabili al suolo e nell’ambiente circum-terrestre legate a tempeste solari.

In questo contesto l’INGV aspira  a consolidare il proprio ruolo di ente di riferimento per il Governo italiano sulle tematiche di valutazione e prevenzione dei rischi derivanti da fenomeni naturali avversi, ruolo già oggi svolto attraverso la predisposizione di scenari di pericolosità sismica e vulcanica e mediante l’aggiornamento di dati e parametri territoriali per la progettazione e l’adeguamento in area sismica previsti dalle norme vigenti.

Mappa della pericolosità sismica nazionale (MPS04)Mappa della pericolosità sismica nazionale (MPS04)
La rapidità di crescita dell’INGV nei suoi settori-cardine fa ritenere che esista un grande potenziale per una ulteriore espansione in settori innovativi, quali lo sviluppo delle georisorse, la sequestrazione dell’anidride carbonica (CO2), lo stoccaggio del metano, e nei settori che curano le relative valutazioni di impatto e sostenibilità ambientale, spaziando dagli effetti indesiderati sul territorio e sull’uomo, come la sismicità indotta, ai potenziali effetti sul clima e sugli oceani.

L'INGV opera in stretto contatto con il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e ha legami privilegiati con il Dipartimento della Protezione Civile e con le altre autorità preposte alla gestione delle emergenze, sia su scala nazionale che su scala locale. Coopera inoltre con i Ministeri dell'Ambiente, della Difesa e degli Affari Esteri nel quadro di progetti strategici nazionali e internazionali. E’ particolarmente attento alla diffusione della cultura scientifica e allo sviluppo di una cultura dei rischi e della prevenzione, obiettivi perseguiti anche attraverso una serie di strumenti didattici per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado come ad esempio mostre o siti web dedicati alla geofisica e ai rischi naturali e ambientali.

Elenco articolazioni
AR - Arezzo Osservatorio Sismologico
VULCANO - Centro M. Carapezza Vulcano
CMCC - Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici
CNT - Centro Nazionale Terremoti
STROMBOLI - Centro Operativo Stromboli
GIBILMANNA - Gibilmanna Osservatorio Geofisico
OSS-LIPARI - Lipari Osservatorio Geofisico
OSS-MESSINA - Messina Osservatorio Geofisico
ERCOLANO - Museo di Ercolano
OSS-ROCCA-DI-PAPA - Rocca di Papa Osservatorio Geofisico
AQ - Sede de L'Aquila
PORTOVENERE - Sede di Portovenere
GM - Sede Irpinia Grottaminarda
BO - Sezione di Bologna
CT - Sezione di Catania Osservatorio Etneo CT
ROMA2 - Sezione di Geomagnetismo, Aeronomia e Geofisica Ambientale
OV - Sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano
PA - Sezione di Palermo Geochimica
PI - Sezione di Pisa
MI - Sezione di Sismologia Applicata all'Ingegneria
ROMA1 - Sezione di Sismologia e Tettonofisica
Data pubblicazione 18/02/2013