A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Roberto Battiston ricorda Giovanni Bignami

Roberto Battiston ricorda Giovanni Bignami

Pubblichiamo ricordo di Roberto Battiston (in foto a destra), Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, per Giovanni Bignami (in foto a sinistra), astrofisico di fama internazionale, già Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), scomparso il 24 maggio scorso

Il Prof. Giovanni Bignami, Nanni per tutti noi, ci ha lasciati il 24 maggio per un malore improvviso mentre si trovava  a Madrid. Ci sono tante cose che si possono ricordare di Nanni Bignami, persona molto nota nell’ambiente scientifico e culturale italiano. Ma al di là dei suoi meriti scientifici, e dei riconoscimenti accademici, una delle cose che maggiormente colpisce è l’intensità con cui affrontava la vita, la volontà di non lasciarsi sfuggire la benché minima occasione tra tutte quelle che il passaggio su questa Terra potesse offrirgli. Un caso di personalità “bigger than life”, non sono molte e fanno la differenza dando molto al mondo che le circonda e spesso sacrificando la propria sfera privata. Non a caso il motto del suo blog è “Più ricerca per il nostro futuro”. Semplice, diretto, inconfutabile. Per tre volte in una breve frase il limite viene superato: più, ricerca, futuro.  Una frase che ci trasmette il senso più profondo della ricerca scientifica come elemento fondante della dignità umana, su cui costruire lo stesso futuro della nostra specie, per quanto incerto sia la nostra specie ed il nostro futuro. È una frase che mi ricorda un bellissimo passo della celebre Oratio de hominis dignitate di Giovanni Pico della Mirandola, in cui il grande umanista e filosofo del ‘400 sostiene come il libero arbitrio sia il vero fondamento della dignità dell’uomo. “Non ti creammo né celeste né terreno, né mortale né immortale, in modo che tu, quasi volontario e onorario scultore e modellatore di te stesso, possa foggiarti come preferirai”.  Nanni la sua dignità di uomo se l’era forgiata, giorno dopo giorno, successo dopo successo.  Era quel tipo d’uomo la cui mancanza si sente in diverse occasioni e ambienti. Le sue telefonate, i suoi articoli sui giornali, le sua apparizioni televisive erano tracce preziose di razionalità scientifica e di testimonianza civile nel gorgo rumoroso  della comunicazione approssimativa e superficiale. Per la comunità scientifica, gli amici, il pubblico appassionato di scienza, il vuoto che lascia è paragonabile alla sensazione che si ha quando in una serata ci accorgiamo che è andato via quel signore colto, brillante, con il gusto della battuta,  e a volte della provocazione che fino a pochi minuti prima aveva animato la discussione. Senza la sua voce pastosa dal forte accento lombardo, capiamo che la serata sarà meno stimolante, meno divertente, più banale. Nanni ci manca e ci mancherà. Ma la sua eredità è rimasta con noi e ci è molto cara. La morte è il destino di tutti noi: non è importante quando, e forse nemmeno come, ma ciò che lasciamo al ricordo degli altri: famiglia, figli, amici, società. In questo senso Nanni non ci ha lasciato e non ci lascerà mai.

Roberto Battiston 

Presidente Agenzia Spaziale Italiana

Data pubblicazione 13/06/2017
Tag Aerospazio