A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Neutroni, l’Italia festeggia 20 anni di partenariato scientifico con l’ILL

Neutroni, l’Italia festeggia 20 anni di partenariato scientifico con l’ILL

Riceviamo e pubblichiamo un contributo a cura l'Institut Laue-Langevin-ILL, centro per la ricerca sui neutroni di riferimento a livello mondiale, sulle celebrazioni per i 20 anni di partenariato scientifico tra l’Italia e l’ILL. Il ventennale è stato festeggiato nei primi giorni di ottobre 2017 a Trieste, presso la sede della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati-SISSA.

L'ILL è stato fondato 50 anni fa, nel 1967, con l'obiettivo di creare una intensa sorgente continua di neutroni esclusivamente dedicata alla ricerca in ambito civile. Da allora l'ILL ha assunto una dimensione internazionale, grazie ad accordi di partenariato scientifico con diversi Paesi europei in aggiunta ai propri Membri Associati: Francia, Germania e Regno Unito. Il 1997 è stato un anno fondamentale per l'Italia, con il suo ingresso in questa partnership internazionale.

Alcune delle più interessanti ricerche svolte di recente presso l'ILL sono state promosse da utenti italiani.

La scoperta che l'effetto ‘tunnel quantistico’ (che permette a una particella di ‘attraversare’ una barriera) nel grafene consente la nascita delle stelle nello spazio è stata realizzata dall'Università di Parma. Il lavoro svolto con la stessa Università ha reso più vicina l'applicazione dei magneti molecolari all'informatica quantistica, un campo relativamente inesplorato, eppure di importanza essenziale per le tecnologie del futuro.  

L'Università degli Studi di Milano, invece, ha dato il suo contributo alla lotta contro malattie quali l'Alzheimer, mappando i meccanismi che si trovano alla base di questa patologia per contribuire allo sviluppo di nuovi farmaci.

In grado di penetrare in profondità, in modo non distruttivo, all’interno della materia, i neutroni costituiscono un’eccellente sonda per la maggior parte dei materiali, compresi i campioni biologici. Inoltre, essi possono rivelare informazioni precise sul comportamento magnetico dei materiali a livello atomico.

L'Italia è stata una delle prime nazioni a sfruttare i neutroni a fini spettroscopici.

Non potendo utilizzare proprie fonti nucleari fin dagli anni Sessanta, gli italiani hanno potuto utilizzare le strutture e le competenze dell'ILL per mantenere la propria rilevanza sulla scena globale della ricerca scientifica, ottenendo risultati in aree come lo studio dell'Alzheimer, la crioconservazione e lo studio della vita in condizioni estreme.

La fornitura di neutroni da parte dell'ILL si è rivelata essenziale, oltreché per gli italiani appartenenti al mondo dell'università e della ricerca, anche per realtà industriali, come l’azienda Chimet di Arezzo, che ha svolto numerosi esperimenti con i neutroni per migliorare i propri processi e prodotti industriali, in particolare nel campo dei catalizzatori per i metalli preziosi.

Un'altra collaborazione di rilievo è quella avviata nel 2011 con l’azienda CAEN per lo sviluppo e l'ottimizzazione di sistemi elettronici e per l’acquisizione digitale dei dati.

Nell'ambito del proprio mandato di “istituto di servizio”, l'ILL opera costantemente per risolvere le esigenze dei propri utilizzatori, sviluppando e creando strumentazione avanzata. La comunità italiana ha contribuito in modo significativo a questo processo di modernizzazione, arrivando a realizzare due spettrometri – BRISP e IN13 – che hanno permesso di produrre rilevanti innovazioni nei settori delle scienze biologiche e dei materiali.

Il contributo dell’ILL al futuro della scienza in Italia e in Europa si estende, oltreché alla strumentazione, al personale specializzato: 25 dottorandi di ricerca italiani sono stati assunti dall’ILL dall'inizio di questo secolo.

Infine, più 300 studenti italiani hanno frequentato le Giornate Didattiche organizzate dalla Società Italiana di Spettroscopia Neutronica-SISN: un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’ILL, finalizzata a introdurre gli studenti alle tecniche sui neutroni e le relative applicazioni nella fisica, chimica, biologia e nelle scienze della terra.

A cura dell’Institut Laue-Langevin

Data pubblicazione 16/10/2017