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Dalla medicina alle gestione delle emergenze: i robot protagonisti della nuova rivoluzione tecnologica

Dalla medicina alle gestione delle emergenze: i robot protagonisti della nuova rivoluzione tecnologica

Pubblichiamo il seguente editoriale di Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dedicato alle straordinarie opportunità offerte dalla robotica in campo medico, sociale ed economico, e al suo ruolo di motore propulsivo all’interno della prossima rivoluzione tecnologica.

Lo studio e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale hanno adottato recentemente un approccio nel quale la robotica ha assunto una grande rilevanza. Questa rivoluzione si fonda sul trasferimento delle soluzioni evolutive dentro la tecnologia. L’evoluzione – nei 500 milioni di anni da quando gli esseri viventi sono comparsi sulla Terra - ha operato attraverso soluzioni valide dalla singola cellula fino agli organismi complessi. Trasferire nelle strutture artificiali le soluzioni fisiche, chimiche e biologiche, sviluppate dalla natura nel corso dell’evoluzione, non è immediato e richiede un approccio nuovo alla tecnologia.

La rivoluzione nanotecnologica, alla base del radicale cambiamento culturale e tecnologico che stiamo vivendo, si manifesta anche in nanorobot programmabili e capaci di compiere operazioni complesse – anche dentro il corpo umano – sfruttando nanocomponenti della dimensione di qualche centinaio di nanometri (un miliardesimo di metro). Tali tecnologie promettono di essere il motore propulsivo della prossima rivoluzione tecnologica. In particolare gli studi sulla robotica hanno aperto la strada allo sviluppo di componenti e applicazioni d’avanguardia, utilizzabili in diversi ambiti. Esistono robot utilizzati in campo medico – robot chirurgici e terapeutici che richiedono controlli meccanici ed elettronici altamente sofisticati. Robot miniaturizzati in grado di nuotare nel corpo umano, dotati di sistemi di propulsione e riconoscimento di cellule malate. Accanto a ciò ci sono anche macchine intelligenti che aiuteranno l’uomo nella chirurgia e nella riabilitazione. Poi ci sono le applicazioni in campo protesico e riabilitativo come esoscheletri, robot fisioterapisti e arti protesici robotici la cui tecnologia si sta sviluppando con grandissimi risultati che in alcuni casi hanno già raggiunto il mercato.

Tra non molto vedremo comparire anche robot che verranno utilizzati nel caso di catastrofi naturali, progettati e costruiti per operare in spazi aperti per portare soccorso in situazioni di emergenza e criticità, sostituendo o accompagnando la figura dell’essere umano. Infine, ultima ma non per importanza, è la categoria dei robot assistenti dell’uomo: interverranno con gli umani nell’esecuzione di svariate attività di supporto, come sbrigare le faccende domestiche, lavare e stirare, guidare l’automobile, servire in un bar o accompagnare i figli a scuola. L’impatto innovativo della robotica genererà profonde modifiche nella tecnologia e nella società, interessando diversi settori dell’economia, con un’ovvia ricaduta sulle future produzioni industriali ed economiche globali. Rappresenterà una straordinaria opportunità sociale ed economico-industriale, ma sarà fondamentale per il suo sviluppo l’approccio dedicato all’etica e alla coesistenza con l’essere umano che contempli regole etiche di utilizzo dei robot in ogni loro declinazione. Inoltre, uno dei contributi tecnologici della robotica sarà quello di far crescere in maniera sinergica tecnologie che di solito non comunicano fra di loro – nanotecnologie, meccatronica, neuroscienze, scienze della vita e cognitive – per progettare da zero macchine bioispirate che possano aiutarci in un futuro prossimo venturo.

Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia