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Rappresentazione del corpo, passo avanti della ricerca

Può capitare, dopo un ictus, di non riconoscere più come propria una parte del corpo, generalmente un braccio o una gamba. Per quanto assurda possa sembrare questa condizione, chiamata “somatoparafrenia”, non è di natura psichiatrica ma neurologica, anzi neuropsicologica per la precisione. Si manifesta nel 15% circa delle persone che hanno subito una lesione all’emisfero destro.

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Fonte Redazione ResearchItaly
Data pubblicazione 16/04/2014

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Scienziati di varie parti del mondo mettono a punto il primo atlante dell’espressione genica nell’uomo

La prima mappa completa dell’attività dei geni nei diversi tipi di cellule del corpo umano è stata prodotta da un consorzio di 250 scienziati provenienti da più di 20 Paesi del mondo, tra cui l’Italia. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature, costituiscono un enorme passo avanti nella comprensione del “funzionamento” del corpo umano e saranno d’aiuto nell’identificare le singole porzioni di DNA coinvolte nelle malattie, con la possibilità di sviluppare nuove terapie e cure personalizzate.

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Fonte Redazione ResearchItaly
Data pubblicazione 14/04/2014
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CRESCO4: il supercomputer italiano per ricerca e industria

È un’infrastruttura di calcolo scientifico tra le più potenti del nostro Paese e sarà messa a servizio del mondo della ricerca, dell’università e dell’industria. Il supercomputer CRESCO4 è stato inaugurato presso il Centro Ricerche dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) di Portici e servirà a dare slancio alle eccellenze italiane che operano in numerosi ambiti: dalla scienza dei materiali alla modellistica, dall’agricoltura al settore dei trasporti.

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Fonte ENEA
Data pubblicazione 21/03/2014
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Una rete sismica mobile per studiare e affrontare i terremoti

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è l'ente preposto al monitoraggio  e  alla sorveglianza sismica del territorio nazionale e per questo ha installato e gestisce più di 300 stazioni sismiche permanenti che costituiscono la Rete Sismica Nazionale italiana (RSN). Dal 1990, l'INGV dispone anche di una Rete Sismica Mobile composta da stazioni sismiche temporanee, che vengono installate all’occorrenza in zone specifiche e che consentono di effettuare un monitoraggio di dettaglio nell'ambito di esperimenti scientifici o di affrontare al meglio le emergenze legate al verificarsi di un forte terremoto.

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Fonte Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Data pubblicazione 25/02/2014
  • In collaborazione con Cineca